romagna: borghi tipici, santuari e il mare di cervia

3 giorni in Romagna attraverso borghi caratteristici, i suggestivi santuari di Camaldoli e della Verna nei boschi casentinesi, per arrivare al mare di Cervia.

09-11 agosto 2012

1° giorno

Dozza. Uno de I borghi più belli d’Italia. Bella la Rocca e i murales che rivestono tanti edifici del paese.

Eremo e Monastero di Camaldoli. Facciamo la visita guidata. Nell’eremo vero e proprio non si può entrare perché i monaci, benedettini, vivono in piccole case come eremiti, sono cioè anacoreti, .
Stupende le pale decorate in ceramica di Luca della Robbia.

Antica farmacia di Camaldoli, bar e negozio molto fornito con prodotti di erboristeria, che vengono anche venduti on line, prodotti dai monaci.
Più in basso c’è il Monastero di Camaldoli dove i monaci vivono in comunità, sono cioè cenobiti.
Siamo nelle foreste Casentinesi, che sono un immenso, ininterrotto bosco, siamo già in Toscana, provincia di Arezzo, e l’architettura è rinascimentale e tipicamente toscana.

http://www.camaldoli.it/

Pale dei fratelli della Robbia

Pale dei fratelli della Robbia

casette dei monaci

Santuario francescano La Verna. Il luogo dove San Francesco ha ricevuto le stimmati. E’ bellissimo, suggestivo e impressionante. Un luogo mistico e dalla natura selvaggia. Le architetture sono meravigliose, anche qua lo stile è toscano, e le pale invetriate dei fratelli Della Robbia rendono ancora più speciali questi ambienti.

Dormiamo in un bell’agriturismo “L’Acero rosso”, sulle colline romagnole,dove mangiamo anche molto bene. La pasta fresca fatta in casa è uno dei vanti della Romagna. Il buio è perfetto e vediamo tante stelle cadenti.

http://www.acerorosso.com/

cinghiale

cinghiale

2° giorno

Sant’Arcangelo di Romagna. E’ il paese di Tonino Guerra, del museo del bottone, delle antiche stamperie dove si stampava il tessuto con il ferro che dà il classico color ruggine. E’ possibile visitarne una molto antica, la stamperia Marchi che conserva strumenti del ‘600.

stampe eseguite con la ruggine

stampe eseguite con la ruggine

Museo di Tonino Guerra

Museo di Tonino Guerra

Verucchio. Borgo bello e curato. Mangiamo il crescione, la piadina ripegata su sé stessa, che qua si chiama cassone.

San Leo. Dal 2009 non si trova più nelle Marche, bensì, tramite un referendum, in Emilia Romagna. Splendida la chiesa romanica, che sorge proprio dalla roccia.
Imponente la Fortezza con la rocca dove è stato imprigionato Giuseppe Giovanni Battista Vincenzo Pietro Antonio Matteo Balsamo, meglio noto come il conte di Cagliostro, alchimista condannato per eresia.

rocca di San Leo

rocca di San Leo

Ci sono anche due splendide chiese romaniche, il duomo e la pieve di Santa Maria Assunta.

Fiancata della pieve di Santa Maria Assunta

Fiancata della pieve di Santa Maria Assunta

Duomo di San Leo

Duomo di San Leo

Serata nella città di San Marino che sorge sul monte Titano. E’ suggestiva con uno strapiombo impressionate, però mi dà sempre un’impressione di finto e la sua atmosfera è rovinata dall’infinità di negozi che vendono cianfrusaglie e cineserie…

3° giorno

Cervia

Giornata al mare. In questo periodo, come ormai da una ventina d’anni, la prima settimana d’agosto degli artisti si trovano per il World Master per plasmare sulla spiaggia di Cervia delle sculture di sabbia.

le sculture di sabbia

le sculture di sabbia

Cervia è bella tutto l’anno, è viva anche d’inverno. La sua storia è legata a quella del sale, dalla mitica Ficocle di epoca romana, alla Cervia vecchia che sorgeva all’interno della salina nel Medioevo, fino alla Cervia nuova, del 1700. Rimangono ancora a testimonianza di questo passato i Magazzini del sale, la Torre di San Michele, il quadrilatero delle case dei salinari nel centro storico e gli antichi resti di edifici all’interno della salina.

I magazzini del sale, all’interno del magazzino Torre, sono stati restaurati nel 2004 dall’architetto Giancarlo DeCarlo e ospitano il MUSA, il museo del sale.

Magazzini del sale

Magazzini del sale

Magazzino del sale, esterno

Magazzino del sale, esterno

Torre San Michele

Torre San Michele

Al ritorno passiamo accanto alla Salina Camillone, habitat ideale per molti uccelli.

Salina Camillone

Cavaliere d'Italia

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